Giuseppe Talia è stato riconfermato Segretario generale della Uilp di Reggio Calabria. Lo hanno deciso, all’unanimità, i partecipanti al dodicesimo congresso provinciale del sindacato che si è svolta, nella mattinata di oggi, presso la sala congressi dell’E’ Hotel.

Ai lavori congressuali hanno preso parte il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo e il Segretario generale della Uilp Calabria, Francesco De Biase.

Si è tenuto giovedì, presso il salone delle conferenze dell’E’ Hotel”, il Direttivo – il primo in presenza dopo oltre un anno di stop per il Coronavirus – della Uilp di Reggio Calabria, guidata dal Segretario generale Giuseppe Talia. Ai lavori erano presenti, fra gli altri: Alfonso Cirasa, Segretario generale della Uilp Calabria; Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria e Francesco De Biase, Segretario organizzativo della Uil calabrese. 

Come da obblighi statutari il dibattito è stato aperto dalla relazione sul bilancio presentata dal tesoriere Masino Laurendi. Il Segretario generale della Uilp Calabria, Alfonso Cirasa – prima di cedere la parola a Giuseppe Talia – ha posto l’accento sull’importante progetto di proselitismo predisposto dalla segreteria reggina della Uilp che “farà crescere il nostro sindacato ancora di più rispetto a quanto fatto sino ad oggi”.

Si è svolta l’assemblea provinciale dell’Ada di Reggio nel Calabria, la prima in presenza dall’inizio della pandemia da Coronavirus. Alla presenza del presidente nazionale Alberto Oranges si è svolto un dibattito approfondito, al quale ha portato il suo contributo il Segretario generale della Uil Calabria Santo Biondo, il Segretario organizzativo Francesco De Biase, sui temi del sociale e quelli afferenti gli anziani come, in particolare, quello della non autosufficienza.

La Regione Calabria metta in campo tutte le risorse umane e professionali, nessuna esclusa, a disposizione del territorio per imprimere una forte accelerazione al timing vaccinale calabrese. Chi amministra la cosa pubblica calabrese non può fare finta di niente davanti ai dati che relegano la Calabria agli ultimi posti della classifica dei vaccini anti Covid-19 somministrati alla propria popolazione. Sino ad oggi, infatti, sono tanti, troppi, i ritardi che si sono registrati e le inefficienze con le quali i cittadini calabresi – soprattutto gli anziani e quelli appartenenti alle fasce più deboli della popolazione – sono stati costretti a sopportare.