La sanità calabrese da risanare è finita sotto la lente dei pensionati della Uil reggina

by Reggiouilp on

Si è tenuto giovedì, presso il salone delle conferenze dell’E’ Hotel”, il Direttivo – il primo in presenza dopo oltre un anno di stop per il Coronavirus – della Uilp di Reggio Calabria, guidata dal Segretario generale Giuseppe Talia. Ai lavori erano presenti, fra gli altri: Alfonso Cirasa, Segretario generale della Uilp Calabria; Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria e Francesco De Biase, Segretario organizzativo della Uil calabrese. 

Come da obblighi statutari il dibattito è stato aperto dalla relazione sul bilancio presentata dal tesoriere Masino Laurendi. Il Segretario generale della Uilp Calabria, Alfonso Cirasa – prima di cedere la parola a Giuseppe Talia – ha posto l’accento sull’importante progetto di proselitismo predisposto dalla segreteria reggina della Uilp che “farà crescere il nostro sindacato ancora di più rispetto a quanto fatto sino ad oggi”.

Da parte sua, il Segretario generale della Uilp di Reggio Calabria Giuseppe Talia, durante il suo intervento ha detto: “La Calabria ha pagato e sta continuando a pagare un conto salato a cause del prolungarsi della pandemia da Coronavirus. Abbiamo vissuto sempre uno stato di sofferenza prolungato, ma il Covid-19 ha approfondito le crisi in atto, ha allargato la forbice delle diseguaglianze”.

“Davanti a questo stato di fatto – ha proseguito Talia – abbiamo presentato una nostra proposta, una proposta unitaria – stimolata e sostenuta dalla Uilp – che abbiamo presentato alla Regione Calabria per pensare la ripartenza della nostra regione, per progettare il corretto utilizzo di tutte le risorse economiche del Recovery fund, per far si che gli anziani non vengano dimenticati, anzi vengano sostenuti nelle loro necessità e per recuperare i ritardi cronici”.

“Abbiamo chiesto – ha concluso il Segretario generale della Uilp Reggio Calabria – lo sviluppo medicina territoriale e sviluppo delle case della salute, soprattutto nelle aree interne, il rafforzamento delle Usca e un piano di monitoraggio delle Rsa presenti sul territorio regionale. Staremo sempre dalla parte degli ultimi. Ci siamo battuti affinché la campagna vaccinale coprisse tutta la popolazione reggina, soprattutto quella anziana e, quindi, più debole e coscienti delle difficoltà con le quali sono chiamati a fare i conti i reggini abbiamo programmato dei corsi di formazione sull’assistenza domiciliare nella convinzione di poter offrire alle famiglie uno strumento utile per gestire al meglio i propri anziani”.

Il dibattito del Direttivo provinciale della Uilp Reggio Calabria, al quale hanno portato il proprio contributo iscritti al sindacato e dirigenti come, fra gli altri, Patrizia Foti della Uilpa, Giuseppe Rizzo della Uiltrasporti, Annarita Mancuso della Uiltec e Mario Neto dell’Ada reggina, è stato ampio ed ha registrato diversi e puntuali interventi sui temi che interessano la categoria e che sono all’attenzione dell’opinione pubblica locale, regionale e nazionale.

Allo stesso ha portato il suo contributo Il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo. “La sanità pubblica in Calabria è stata svenduta alla sanità privata presente in questa regione. Investire sulla medicina di prossimità, per rimediare ai tagli patiti dal sistema sanitario regionale in questi ultimi dieci anni, per rimediare all’insipienza di chi ha governato la cosa pubblica in questi anni. Il 26 saremo a Bari per riportare al centro dell’agenda politica le vertenze della Calabria, per fare diventare una vertenza nazionale. Il 30 giugno torneremo in piazza per la sanità per chiedere al commissario Longo, che con noi non si confronta, di lavorare per cambiare questo stato di cose incivile e inaccettabile”.

“Cosa che – ha concluso Biondo – torneremo a fare il 26 di luglio da Siderno, quando i Segretari generali Pierpaolo Bombardieri, Luigi Sbarra e Maurizio Landini saranno nel nostro territorio per ricordare al Governo che quella della Calabria è una vertenza nazionale. La Calabria deve abituarsi a partecipare alle mobilitazioni di piazza, deve abituarsi al confronto, al dialogo e alla discussione”.

Le conclusioni dei lavori del Direttivo provinciale della Uilp Reggio Calabria sono state tirate da Alfonso Cirasa, Segretario generale della Uilp Calabria. “Quella calabrese è una società liquidita che, ogni volta, si è adeguata al suo contenitore. La Uil ha sempre combattuto contro il sindacato liquido che non ha mai voluto disturbare chi ha gestito la cosa pubblica in Calabria. Il nostro impegno sindacale, così come abbiamo fatto per avere gli anticorpi monoclonali in Calabria, è stato sempre indirizzato al merito dei problemi e al modo concreto di poterli superare, pensando sempre a cosa possiamo fare noi per la Calabria. La battaglia che faremo è quella di dire che i calabresi vogliono, in tutti i settori, gli stessi diritti degli altri cittadini italiani”.

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